martedì 17 marzo 2009

riflessioni

Certo qualunque cosa si dica rischia di diventare retorica pura.

Abbiamo sentito e letto di tutto su questa vicenda drammatica e straziante, eppure il sentimento della nostra comunità è troppo forte per poter essere represso.
Non è paura e non è nemmeno rabbia. Il sentimento comune sembra essere una sincera e profonda compassione, nel senso più nobile del termine: stiamo soffrendo con i genitori di Giuseppe, con i suoi parenti e siamo in apprensione per le sorti di Maria.

All'improvviso Modica diventa città da copertina e, come spesso accade, il fatto di cronaca serve a fornire materiale di lavoro ai giornalisti di tutta Italia: per qualche mese il randagismo sarà emergenza nazionale. Saranno interpellati esperti, etologi, professori, animalisti.
Tutto fino alla prossima tragedia da prima pagina, allora troveremo un'altro tema "caldo" da approfondire e raccontare con palpitazione ed insistenza.

Intanto ancora non si capisce come una persona incapace di intendere e di volere (secondo quanto affermano i Servizi Sociali) sia stata ritenuta in grado di custodire decine di cani randagi, senza peraltro essere in possesso di professionalità e strutture idonee.

Non si capisce come le autorità abbiano potuto usare tanta e tale superficialità nel gestire questa vicenda. Non solo in questi mesi ed anni, ma anche solo negli ultimi due giorni sarebbe stata sufficiente un pò di "prontezza" per evitare che continuasse questa tragedia.

Domenica mattina esplode l'emergenza; Martedì mezzogiorno viene interdetta l'intera area.
Nel mezzo altre 5 aggressioni, l'ultima nuovamente tragica, comunque finisca (SPERIAMO BENE) l'agonia della giovane turista.

E in questa confusione qualcuno ha trovato persino il tempo di prendersela con il Carabiniere che, aggredito a sua volta da due animali, ha deciso di abbatterli.

Sono contrario alla caccia: non mi appassiona lo scontro impari fra l'uomo che mira e la preda che scappa.
Ma se devo scegliere fra l'incolumità dei cittadini e la salvaguardia dei diritti degli animali non ho molti dubbi, anzi nessuno.
Quegli animali se necessario vanno abbattuti e se, come anche io credo, la loro bestialità è frutto dell'incuranza di qualche uomo, non possono essere certo altri a pagarne le conseguenze.

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